Nelle ultime settimane l’emergenza siccità ha fatto scattare l’allarme in svariate regioni d’Italia. È notizia di stretta attualità la richiesta di stato di calamità naturale da parte della Sardegna. Il Piemonte, il Veneto e il Lazio stanno vivendo un 2017 di grande crisi idrica, così come le province di Piacenza e Parma. Ma è tutta l’intera penisola ad essere a secco e i maggiori danni si registrano nei settori dell’agricoltura e florovivaistico. “No agli sprechi” è l’imperativo da adottare, per questo l’irrigazione a goccia diventa una preziosissima risorsa da sfruttare.

Sabato 17 giugno, Giulià Giuffrè, responsabile marketing Irritec, è intervenuta a Radio1, all’interno della rubrica del GR1 “Coltivando il Futuro”, in onda ogni sabato dalle 13:25 alle 13:50, per trattare proprio il tema del risparmio idrico in agricoltura.

Giulia Giuffrè ha enumerato i vantaggi che l’adozione del metodo di irrigazione a goccia porta all’ambiente e all’agricoltore. «L’irrigazione a goccia è assolutamente una soluzione per un maggior risparmio idrico ma anche per un minor utilizzo di fertilizzanti – ha spiegato il responsabile marketing Irritec -, poiché la pianta viene nutrita esclusivamente con il quantitativo che occorre. Grazie all’irrigazione a goccia c’è anche un risparmio energetico. L’utilizzo di pompe a bassa pressione significa infatti un impiego inferiore di Kilowatt. Meno anti-parassitari e la possibilità di utilizzare acque di scarico sono altri vantaggi nell’utilizzo dell’irrigazione a goccia che, ricordiamolo, è adatta per ogni tipo di coltivazione».

Si è poi parlato di come questo sistema si sia diffuso dagli anni ‘70 ad oggi e di come si sia evoluto, grazie anche all’attività di ricerca e sviluppo di Irritec. «Il metodo di irrigazione a goccia è nato negli anni ’70 in Israele. Col tempo, italiani, americani, indiani hanno sviluppato e migliorato la tecnologia dell’irrigazione a goccia. Purtroppo, ad oggi, su 300 milioni di ettari coltivati, solo 10 milioni sono irrigati a goccia. Si può e si deve fare ancora molto per crescere. Per questo – ha concluso Giulia Giuffrè – Irritec promuove seminari e incontri al riguardo, con l’obiettivo di far conoscere il più possibile questo metodo irriguo, che cavalca in ogni caso un trend di crescita annuo del 50%».

È possibile ascoltare l’intervista al responsabile marketing Irritec Giulia Giuffrè tramite il link seguente al podcast a partire dal minuto 17:06.

http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-df219bce-efdf-4f23-b9b1-c1351c378675.html

“Coltivando il Futuro” è la rubrica settimanale di Radio1, curata e condotta da Sandro Capitani, interamente dedicata al mondo della terra, ai suoi protagonisti, ai suoi prodotti, alle sue storie di lavoro e passione. In questa nuova edizione è data particolare attenzione alla nuova agricoltura, all’innovazione e ai giovani che si avvicinano al settore con idee innovative e nuove prospettive. Dalle singole storie agli approfondimenti sulle prospettive di un settore fra i più vitali del paese.

Irritec è tra le prime aziende ad aver introdotto in Italia 40 anni fa prodotti per l’irrigazione a goccia. Oltre ai 5 stabilimenti italiani, Irritec è presente con sedi di produzione in Spagna, Messico, Brasile e Stati Uniti divenendo un punto di riferimento per il settore irriguo in campo internazionale. Importanti e strategiche sedi commerciali sono operative in Algeria, Germania e Cile. Grazie ad un’efficiente rete produttiva, costituita da diverse realtà consociate e ad una ben distribuita rete commerciale, i prodotti ed i servizi offerti raggiungono in modo capillare più di 140 paesi in tutto il mondo. Attraverso la serietà e la competenza di oltre 700 dipendenti che lavorano nel mondo, Irritec si rivolge a coltivatori, distributori, grossisti e dettaglianti, dall’agricoltura al giardinaggio, dal landscaping all’acquedottistica.